All'ordine del giorno c'erano punti di importanza vitale per la nostra Isola:
- Discussione sui piani peasaggistici di Ponza
- Sorti del Porto
Il consiglio è ben raccontato in questo articolo di Latina Oggi http://www.dagolab.eu/public/Latina.../pag32golfo.pdf ed è stato tutto registrato dalla telecamere di Rossano che credo lo rimanderà su ponza channel.
Di seguito riporto le mie personali impressioni:
La domanda che tutti si sono fatti, compreso me, è stata perchè fare un consiglio così importante alla fine di luglio, in piena stagione turistica, con la maggior parte dei ponzesi impegnati nelle varie attività commerciali e per giunta alle 12:30. Nonostante questa scelta la rispostadei cittadini , seppur con molti mugugni e perplessità, è stata massiccia. Il primo aspetto da sottolineare sono le condizioni pessime in cui si sono tenuti i lavori: scarsa illuminazione, struttura improvvisata e soprattutto la mancanza di microfoni che rendevano veramente difficile capire le parole dei partecipanti, causando nervosismo e continui rimandi ad alzare la voce...
Per protestare contro la scelta del giorno e dell'orario i consiglieri di opposizione Nino Feola e Parisi all'inizio dei lavori hanno fatto mettere a verbale che lasciavano i lavori e se ne sono andati.
A tal proposito il sindaco ha spiegato che non ha avuto scelta nel fissare la data del consiglio perchè si sarebbe incorsi in un reato penale se non fosse stato fatto prima del 30 luglio. Inoltre anche l'orario è stato obbligato perchè il segretario comunale "ci ha fatto piacere" in quanto poteva venire solo a quell'ora perchè in questo periodo sono molti i consigli comunali in cui è necessaria la sua presenza. A tal proposito si può visionare un atto che testimonia la veridicità di questa affermazione. Ma io mi domando: possibile mai che per decidere la data e l'ora di un consiglio comunale si deve dipendere dal segretario? mah...
Subito dopo è stata letta dal rappresentante dell'opposizione Elio Zecca, una lettera del comitato di Chiaia di Luna nella quale si chiedeva di spiegare una volta per tutte i motivi della chiusura della spiaggia che ogni anno puntualmente si ripetono giustificati da tantissime mezze verità e la richiesta di dare ai ponzesi almeno una spiaggia balneabile raggiungibile a piedi.
Successivamente è stata data la parola al tecnico comunale che ha mantenuto la parola per circa un'ora spiegando le proprie osservazioni e riflessioni sui piani paesaggistici vigenti e le possibili modifiche. Il tecnico ha ricordato che il tutto è ancora regolato da un piano risalente agli anni '70 del quale sarebbe vitale un aggiornamento, ha parlato della volontà di realizzare un dissalatore sul monte pagliaro, della proposta di permettere a chi ha terreni agricoli di costruire piccoli depositi degli attrezzi per incentivare a non abbandonare le coltivazioni e quindi il territorio, di dare un incentivo a chi conserva le strutture ipogee quali sono le grotte, della volontà di aumentare la superficie delle zone edificabili intorno a quelle già esistenti, di costruire nuovi parcheggi e infine ha richiesto ai geometri e ai tecnici dell'Isola di partecipare più vivamente e con più dialogo con l'amministrazione nelle questioni della gestione del territorio.
Personalmente certe argomentazioni mi hanno convinto poco soprattutto per quanto riguarda l'ampiamento delle zone edificabili e della costruzione dei parcheggi. Il tecnico ha argomentato dicendo che un aumento delle zone edificabili permetterebbe di controllare meglio i continui abusi che si fanno sull'isola ma non vedo perchè rilassando i vincoli gli abitanti dovrebbero cominciare a comportarsi legalmente anche perchè nove volte su dieci gli abusi non sono commessi da chi ne ha bisogno ma da chi si vuole togliere lo sfizio di farsi una casa vista mare.
Dopo l'intervento del tecnico ha preso la parola Elio Zecca il quale ha contestato soprattutto la cattiva informazione che ha la popolazione riguardo la gestione dell'isola, il fatto che deve essere il cittadino a informarsi mentre invece dovrebbe essere l'amministrazione a coinvolgere la popolazione. In particolare ha sottolineato che le osservazioni sul nuovo piano sono state presentate solo da persone vicine l'amministrazione perchè direttamente informate mentre quasi tutta la popolazione ne era all'oscuro. è vero che la legge non ammette ignoranza ma qui si parla di dettagli tecnici vitali per la vita dell'isola per cui è dovere dell'ammistrazione diffondere le novità.
Purtroppo a questo punto si erano fatte le 14 e sono dovuto andar via. Nel seguito del consiglio che si è protratto oltre le 15 si è parlato della proposta, da parte di una società di Nettuno, di costruire il nuovo porto in cambio della gestione per 20 anni della struttura. Questa richiesta è stata respinta all'unanimità da tutti i consiglieri.






















anzi...

