#8 orn 21 Aprile 2008, 12:31
Allora, riporto questo articolo che più che di cazzate, parla delle contraddizioni del governo Berlusconi e di come si stia riproponendo ciò che successe anche con Prodi. Cioè ognuno inizia a rivendicare una poltrona.
I dodici ministri sono già sedici
"'Nel governo del Popolo della libertà ci saranno 12 ministri, e 4 di questi saranno donne', ha sparato solennemente Silvio Berlusconi ieri sera in tivù... Ha centrato tre obiettivi, primo fra tutti quello di rimarcare la differenza rispetto al governo Prodi coi suoi cento e passa elementi".
(Il Giornale, 15 marzo 2008).
"Noi avremo quattro donne su un governo di dodici ministri. Il nostro governo sarà il più contenuto nella storia della Repubblica, dando l'esempio per ciò che riguarda il contenimento dei costi della politica".
(Ansa, 10 aprile 2008).
"Micciché, 'sacrificato', sarà ministro per il Mezzogiorno".
(Corriere della sera, 25 febbraio 2008).
"Ma quanti saranno i ministri della Lega? 'Quattro' assicura Bossi".
(Corriere della sera, 16 aprile 2008).
"E si fa sentire pure l'Mpa di Raffaele Lombardo che rivendica, con successo, un ministero".
(La Repubblica, 16 aprile 2008).
"Berlusconi ha già espresso la sua preferenza per Giulio Tremonti come ministro dell'Economia, replicando l'esperienza del governo del 2001 e per Franco Frattini agli Esteri; ha indicato come futuri ministri anche: Stefania Prestigiacomo..., Lucio Stanca... Questi nomi sono tutti di personalità di Forza Italia... An dovrebbe aspirare a quattro ministeri". (Reuters, 16 aprile 2008).
"Ai Beni culturali ci punta Paolo Bonaiuti... Altre due le donne della 'squadra': Stefania Prestigiacomo (Politiche Ue) e Mara Carfagna (Famiglia)".
(La Repubblica, 17 aprile 2008).
"La Lega avrà quattro ministri, tra cui Riforme e Interni".
(Umberto Bossi, 20 aprile 2008).
(21 aprile 2008)
a quest'articolo, io aggiungo ancora
12:13 Dca: "Senza Rotondi al governo restiamo fuori"
"Senza una presenza del partito in Consiglio dei ministri restiamo fuori dal governo e da tutti gli incarichi parlamentari". Così il portavoce della dca, Alfredo Tarullo, sintetizza quanto deciso dall'ufficio politico del partito.
e una cosa analoga l'ho sentita dalla Mussolini.
Inoltre, cari amici, spero per il bene di tutti che si modifichino quei regolamenti parlamentari che permettono anche a singoli di crearsi il proprio gruppo. Altrimenti la situazione non cambierà, e nel giro di pochi mesi si potrebbe avere, ad esempio, la Mussolini che si separa dal PDL e si crea il gruppo, idem per Dini che c'è abiutuato, chessò mettiamoci pure Lombardo e altri gruppetti, ed ecco che la maggioranza non c'è piu.
Spero per il bene di tutti che si prendano rapidi provvedimenti.