immagina una regata tra queste barchette qua:
NAVIGARE NEL LUSSO
Settembre 9th, 2008 by rossraga
I nuovi gusti in termini di barche anzi di yacht dei miliardari italiani sono rimorchiatori, rompighiaccio e pescherecci, navi da lavoro trasformate in regge galleggianti dopo un attento refitting. I magnati stranieri restano invece fedeli ai super mega yacht dove non manca nulla e persino il mare diventa superfluo.
Altair. Diego Della Valle
L’imprenditore marchigiano ha scelto una navetta oceanografica d’epoca come ammiraglia alla sua flotta.
Lunga 65 metri, l’Altair 2 è spesso avvistata nelle acque di Capri.
Force Blue. Flavio Briatore
Ex-rimorchiatore color Team Renault, per il re della Costa Smeralda.
Si dice che tra le blasonate paratie dello yatch trovi posto una spa superaccessoriata, oltre a bar, ristorante, discoteca… per soddisfare le esigenze dell’ armatore della giovane moglie e dei suoi vippissimi amici.
Itasca. Carlo Debenedetti
L’ingegnere è stato uno dei primi italiani a lanciare la moda delle skill boat, con l’acquisto, nel 2000 (per 15 milioni di dollari) dall’ex sottosegretario al Tesoro Usa William, del rompighiaccio Itasca.
Lo storico yacht oceanico bianco e blu di 55 metri ha anche fatto più volte il giro del mondo ed è ora in attesa di un nuovo proprietario.
Freedom. Roberto Cavalli
Un Baglietto di 41 metri blu cangiante, con gli interni rigorosamente animalier per l’eccentrico stilista Cavalli, che preferisce le linee moderne e la velocità allo stile rétro.
Lo yacht dello storico cantiere di Varazze è interamente realizzato in lega d’alluminio e grazie ai due motori MTU da 3.775 Hp ciascuno e due idrogetti può raggiungere la velocità massima di 35 nodi.
Lady Moura. Nasser al-Rashid
Il primato dello yacht più costoso se lo aggiudica il magnate saudita Nasser al-Rashid.
Lungo 105 metri e largo 18,5 è al sesto posto tra i natanti privati più grandi del mondo.
36 suites con rubinetteria in oro, ascensori, sala cinematografica, pista per l’atterraggio di elicotteri, palestra e una piscina circondata da palme e sabbia vera.
Le Grand Bleu. Roman Abramovich
Le Grand Bleu è una sorta di vaso di Pandora galleggiante lungo 114 metri: come le Matrioske, familiari al suo armatore, nasconde al suo interno moltissime altre imbarcazioni: velieri, motoscafi, acquascooter, canoe, gommoni…E’ stato avvistato in Adriatico: Venezia, Rimini, Ravenna ma anche le Eolie e Capri hanno visto sfilare il megayacht del patron del Chelsea (anche se voci di banchina sostengono che l’abbia recentemente venduto all’amico Eugene Shvidler).
Octopus. Paul Allen
Chi lo incontra in alto mare potrebbe scambiarlo per una portaerei.
Si tratta in realtà del megayacht di Paul Allen, il vice di Bill Gates, attualmente ai vertici della classifica delle imbarcazioni private più grandi. Con i suoi 120 metri di lunghezza, due ponti per l’atterraggio di elicotteri e un sottomarino, batte ogni record. Da anni in agosto incrocia fra la Costa Smeralda, Capri e Montecarlo con a bordo i vertici Microsoft; anche quest’anno è stato avvistato in Sardegna, nonostante la tassa di 20 mila dollari che avrà dovuto pagare per gettare l’ancora nelle acque governate da Soru.
Rising Sun. Larry Ellison
Costruito dal miliardario americano della Oracle Corporation, con l’intenzione di sorpassare in lunghezza l’Octopus di Paul Allen, il Rising Sun con i suoi 138 metri di lunghezza è la nave privata più grande del mondo, dotata di 82 cabine e ha una superificie di 8000 metri quadrati, in cui sono state sistemate palestra, spa, sauna, un teatro con uno schermo gigante al plasma, una cantina privata, un campo da basket.Si dice che Ellison abbia deciso di farsi costruire uno yacht più piccolo visto le grosse difficoltà che ha nel trovare un ormeggio nella maggior parte dei marina di tutto il mondo.