Pagina 1 di 4
Vai a 1, 2, 3, 4  Successivo
 

Messaggio S.Silverio

#1  Cristian 10 Dicembre 2006, 10:51

chi sa scriva, non può mancare questo post
 



 
avatar
italia.png Cristian Sesso: Uomo
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 28
Registrato: Novembre 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 1162

Utente #: 11
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#2  djmarale 10 Dicembre 2006, 20:25

Cristian ha scritto: [Visualizza Messaggio]
chi sa scriva, non può mancare questo post


Nel senso di parlare della sua storia,i miracoli vita eccetera??? Si può fare...!! Dovrei avere da quache parte un bel racconto di un vecchio e storico parroco di Ponza.....Mons. Dies.!!!!!!!

   
 



 
avatar
blank.gif djmarale Sesso: Uomo
Residente
Residente
 
Età: 31
Registrato: Maggio 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 671

Utente #: 15
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#3  Kappa 10 Dicembre 2006, 20:45

San Silverio non è una recensione fa parte della storia dell'Isola quindi sposto
 




____________
A Ponza qualcosa manca... ma non ti manca niente

C'ho il sangue rossonero
 
avatar
italia.png Kappa Sesso: Uomo
Fondamentalista Ponzese
Fondamentalista Ponzese
 
Età: 30
Registrato: Febbraio 2004
Residenza: Ponza/Roma
Messaggi: 3293

Utente #: 2
ApPonzato: Si
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#4  grafiketta 10 Dicembre 2006, 22:57

Ho scoperto da poco, cercando notizie su San Silverio che non è solo il nostro patrono infatti è anche patrono della ciociaria in quanto nato a Frosinone.
E come tutti sanno è patrono di Ponza in quanto morì martire sull'Isola di Palmarola a quei tempi chiamata "Palmaria".

NATO A: Frosinone (patrono di Frosinone) intorno all’anno 480
CHI ERA: pontefice (536-537)
VITA: figlio legittimo di Ormisda e Caria di Capua, di buona famiglia agiata e illustre. Non è chiaro come il padre Ormisda passò dalla vita familiare, serena e virtuosa, al diaconato per Papa Simmaco. Da alcuni studiosi si ipotizza la morte prematura della moglie, in giovanissima età, che contribuì all’evento del ritiro a Roma di Ormisda e quindi all’educazione e alla crescita di Silverio insieme ai chierici della città. Silverio venne quindi educato ed istruito attraverso una grande fede, oltre a una vasta cultura nelle lettere e nei dettami cristiani. Il 6 agosto 523 papa Sant’Ormisda morì e all’età di circa 43 anni il destino di Silverio si concretizzò. Silverio era un semplice suddiacono della Chiesa romana, apparteneva quindi ad una categoria subalterna che non era mai stata prescelta per dare un successore al seggio di Pietro, quando, giunta a Roma la notizia della repentina morte del papa Agapito, avvenuta a Costantinopoli il 22 aprile 536, fu eletto papa per imposizione del re ostrogoto Teodato, nel timore che venisse prescelto un papa filobizantino; era il 20 giugno del 536. Questi fu a ciò spinto dal ricordo della buona intesa intercorsa fra Ormisda e  il re Teodorico; però buona parte del clero si oppose fortemente all’elezione di Silverio, che tuttavia accettò a consacrazione avvenuta. Il suo pontificato fu breve e travagliato. Egli fu coinvolto, quasi certamente contro la sua volontà, nelle lotte politiche e religiose che in quegli anni turbarono l’Italia e la Chiesa: era infatti in atto la guerra tra Bizantini e Ostrogoti per il possesso dell’Italia; in Oriente poi perduravano e si agitavano gruppi di monofisiti ostinati, coperti dal favore dell’imperatrice Teodora. Silverio, fu vittima del convergere delle contese politiche e religiose. Poco dopo la sua elezione, il re Teodato, protettore di Silverio, fu deposto e ucciso dai Goti. Il nuovo re degli Ostrogoti, Vitige, cinse d’assedio la città di Roma e cominciò la tragedia di Silverio. L’11 marzo 537, il Santo papa fu deportato nella città di Patara nella Licia, in Turchia; immediatamente fu eletto papa l’apocrisario Vigilio. Ma tale e tanta fu l’amarezza che il vescovo di Patara, pietosamente, ottenne dall’imperatore d’Oriente, il ritorno in patria per un nuovo giudizio. Appena la nave giunse a Napoli, Silverio fu scortato, senza pietà alcuna, nel luogo simbolo dei martiri cristiani: le isole Ponziane.

Nei primi giorni del giugno 537 il Santo giunse a Ponza e fu confinato sull’isolotto di Palmarola, che il triste destino la definiva l’isola delle palme, la palma simbolo del martirio. Li restò, in stato di prigionia, fino alla sua morte che avvenne probabilmente l’11 novembre del 537. Le sue spoglie mortali non furono trasferite a Roma come quelle di altri papi morti in esilio, ma rimasero nell’isola e il suo sepolcro, onorato da Dio con miracoli e guarigioni, divenne meta di pellegrinaggi. A Roma un culto reso alla memoria di Silverio è documentabile solo qualche secolo più tardi, e precisamente in un calendario di feste del sec. XI proveniente dalla chiesa di S. Maria sull’Aventino.

 




____________
http://www.silviausai.it visita anche la mia pagina di Facebook
 
avatar
blank.gif grafiketta Sesso: Donna
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 27
Registrato: Marzo 2004
Residenza: ponza-nettuno-anzio
Messaggi: 1065

Utente #: 6
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#5  Cristian 10 Dicembre 2006, 23:32

nato a ceccano provincia di frosinone (leggete post religione)
 



 
avatar
italia.png Cristian Sesso: Uomo
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 28
Registrato: Novembre 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 1162

Utente #: 11
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#6  djmarale 11 Dicembre 2006, 00:56

grafiketta ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Le sue spoglie mortali non furono trasferite a Roma come quelle di altri papi morti in esilio, ma rimasero nell’isola e il suo sepolcro, onorato da Dio con miracoli e guarigioni, divenne meta di pellegrinaggi. A Roma un culto reso alla memoria di Silverio è documentabile solo qualche secolo più tardi, e precisamente in un calendario di feste del sec. XI proveniente dalla chiesa di S. Maria sull’Aventino.[/size]


qualcuno dice che il suo sepolcro..sia la marinella dei morti...voi che dite su sta cosa ???????
 



 
avatar
blank.gif djmarale Sesso: Uomo
Residente
Residente
 
Età: 31
Registrato: Maggio 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 671

Utente #: 15
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#7  Cristian 11 Dicembre 2006, 01:27

mio nonno dice che sta nella dragonara
 



 
avatar
italia.png Cristian Sesso: Uomo
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 28
Registrato: Novembre 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 1162

Utente #: 11
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#8  grafiketta 11 Dicembre 2006, 12:23

C'è chi dice che è nato ad Avellino.. da internet a quanto pare non ci sono notizie certissime su dove è nato.
Ho trovato un altra storia piu approfondita sul perchè Papa Silverio fu esiliato sulle Isole Pontine.



La figura di papa Silverio dev'essere inquadrata nel periodo storico in cui visse. Teodosio, imperatore romano, con la divisione dell'impero tra i figli Arcadio e Onorio sanziono' definitivamente la separazione tra l'Occidente e l'Oriente. Mentre l'oriente continuo' a vivere una vita ricca di splendori come quella della Roma imperiale, l'Occidente ebbe un periodo molto travagliato per l'invasione continua di popoli d'oltralpe. In questo trambusto Roma rimase il centro di quel Mondo sia per il suo passato e sia per l'istituzione del papato. Di questa situazione si erano resi conto e i Bizantini e i Barbari e ambedue, spesso, chiedevano l'intervento del papa per sanare situazioni e problemi. Tutti davano riconoscimento all'autorita' morale e al prestigio del successore di Pietro. Silverio, oriundo di Frosinone, figlio di papa Ormisda, suddiacono della Chiesa romana, fu eletto papa l'8 giugno del 536. Tra il papato di Ormisda e quello di Silverio intercorsero quattro papi. Ormisda e' da ritenere un papa eccellente. Egli si adopero' per raggiungere l'unita' della Chiesa, unita' che fu minata, specialmente in oriente, da una serie di scismi provocati da vari vescovi, spalleggiati da alcuni imperatori che si rifiutavano di riconoscere la sovranita' del pontefice di Roma. Scismi influenzati dalla nascita di nuove dottrine. Ormisda riusci' a tessere un'azione diplomatica con l'imperatore Giustino e con suo nipote Giustiniano, "condirettore", dell'impero d'Oriente. Opera non facile fu la sua anche perche' gli imperatori d'Oriente, e in modo particolare Giustiniano, tramavano per conquistare l'impero d'occidente cacciando i Goti e gli altri popoli barbari che ne avevano preso possesso. L'azione di Ormisda non si diresse soltanto in direzione Oriente, egli rivendico' i diritti del papato e la liberta' della Chiesa anche nei confronti di quei popoli che avevano occupato l'Italia e altre zone dell'Europa. I Goti, con Odoacre, avevano addirittura imposto, con una legge, che nessun papa poteva essere eletto senza l'approvazione del proprio re. Legge sempre contrastata dal clero di Roma. Fu proprio Ormisda a promuovere quella riforma morale all'interno del clero sancendo che i vescovi fossero eletti o nominati soltanto se meritevoli e capaci. L'opera di Ormisda fu cosi' meritevole tanto da far scrivere allo storico Falconi " che papa Ormisda riusci' a portare il vessillo del papato di Roma nella roccaforte avversaria, a pretendere e ottenere che gli si rendessero gli onori". A questa accademia di fede, di principi cristiani, di carita', di umilta' si era preparato e maturato Silverio che fu scelto, dal clero di Roma, alla morte di papa Agapito avvenuta a Costantinopoli il 22 aprile del 536.Alla elezione di papa Silverio contribui' anche la volonta' di Teodato, re dei Goti. Fu un'elezione contrastata e contestata da alcuni vescovi orientali pressati dalla volonta' contraria di Teodora, moglie di Giustiniano, imperatrice d'Oriente. Teodora, intelligente, astuta, furba oltre che bella, delicata ed aggraziata, era folle in amore e in vendetta. Ne' poteva essere diversamente. Se era insigne in un nobile sentimento lo stesso apogeo raggiungeva nelle sue azioni infami. La lotta indignata e spietata e l'ostinazione perfida e scellerata, di Teodora contro il papa Silverio furono ispirate dal diniego deciso ed assoluto da parte del papa di ripristinare nella sede episcopale di Bisanzio il vescovo Antimo deposto da papa Agapito perche' eretico. Ripristinare Agapito significava annullare le decisioni e le conclusioni del concilio di Calcedonia. Memore e forte di quanto aveva fatto il papa nel rimuovere tutti quei personaggi che avevano promosso gli scismi, Silverio non accetto' l'invito e le pressioni di Teodora di rimettere Antimo sul patriarcato di Costantinopoli. E resto' irremovibile anche di fronte alle pressioni di Belisario, valoroso e stimato generale di Giustiniano, che, spinto da Teodora, cerco' in tutti i modi, pur di non perdere i favori dell'imperatrice, di convincere il papa, pur sapendo che il reintegro del vescovo sarebbe stato un ingiustizia e un sopruso. La fermezza di Silverio fu un affronto terribile per Teodora che, non potendo con le buone, passo' alle cattive facendo entrare in gioco Antonina, la moglie di Belisario. Donna perfida e indegna sotto ogni aspetto, che con il suo fascino irresistibile dominava il marito. Antonina era legata mani e piedi alla sua imperatrice. Incomincio' a calunniare papa Silverio e con l'aiuto di false testimonianze diffuse la notizia di una presunta lettera che Silverio avrebbe scritto a Vitige, re dei Goti, nella quale gli prometteva la citta' facendolo entrare, con le sue truppe, per la porta nei pressi del Laterano. Accusa che Silverio riusci' a smontare facilmente. Antonina, resasi conto che il venticello della calunnia non erodeva minimamente la figura macigna del papa, passo' alle vie di fatto. Circui' il marito e lo costrinse a deporre, con la forza, Silverio dal trono di Pietro. Papa Silverio fu nuovamente convocato da Belisario e la malvagia e maligna Antonina lo rimprovero' aspramente accusandolo di aver congiurato contro l'imperatore di Costantinopoli. Nel infuocato colloquio, Silverio non ebbe il tempo e la possibilita' di ribattere alle ingiuste accuse perche' lo spogliarono degli abiti pontificali e lo fecero prigioniero. Al popolo e al clero fu annunciato che Silverio non era piu' papa e che al suo posto era stato insediato Vigilio. Perche' proprio Vigilio che era stato ripetutamente battuto in quattro elezioni precedenti? Perche' Vigilio, figura senza dirittura morale, si era reso disponibile ai perfidi voleri dell'imperatrice Teodora tanto da impegnarsi ad annullare le decisioni del concilio di Calcedonia. Egli, gia' candidato alla successione di papi precedenti a Silverio, non aveva potuto conseguire l'alta carica per l'opposizione del clero e del Senato. Silverio, strappato dal trono papale e vestito da monaco, fu deportato a Patara in Licia. Il vescovo del posto, mosso a compassione del misero stato in cui l'avevano ridotto, per non mancare ai doveri del suo ministero pastorale, si reco' a Costantinopoli e affrontando coraggiosamente l'imperatore Giustiniano gli prospetto' l'enorme abuso commesso dai suoi ministri contro la sacra persona del romano pontefice e lo sollecito' a porre immediato rimedio. Le parole del vescovo fecero breccia nella mente e nel cuore di Giustiniano che ordino' di riportare Silverio a Roma e che si riesaminasse la questione delle lettere che si dicevano da lui scritte. Se fosse risultato colpevole avrebbe dovuto occupare una qualsiasi sede episcopale; se invece fosse risultato che si trattava di falsificazione e di calunnie bisognava restituirlo alla sua sede e alla sua carica. Silverio non raggiunse mai Roma perche' la malvagia Teodora avverti' Vigilio di quanto stava avvenendo e Vigilio provvide a far dirottare Silverio verso l'isola di Ponza, in quel periodo sotto il dominio dell'impero d'Oriente. Quale isola? Ponza o Palmarola? Quasi tutti gli storici parlano di Ponza. Forse hanno usato il nome in forma collettivo come erano soliti fare gli scrittori latini intendendo con esso il gruppo delle Ponziane nel loro insieme. E' storicamente accertato che a Palmarola, in quel tempo, vi fosse gia' eretta una chiesa, dedicata alla "Beata madre di Dio e Vergine Maria", e che vi fossero "delle peschiere a mare". In sostanza, anche a Palmarola, come a Ponza e Zannone, si erano insediati i monaci. Non dimentichiamo che S. Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale, era contemporaneo di papa Silverio. Palmarola era l'Asinara di quel tempo. E di questo fece tesoro Vigilio, l'usurpatore, facendo dirottare, sempre con l'aiuto di Belisario e di Antonina, su Palmarola la "nave" che conduceva, dall'Oriente in Italia, Silverio per essere sottoposto alla revisione del "processo", secondo i voleri di Giustiniano. Ed e' questa la tesi che i ponzesi hanno, sempre, accettato. E lo dimostrano la sera del nove giugno, di ogni anno, quando si accalcano sulla spiaggia di S. Maria per attendere il vessillo di S. Silverio che, con una barca, arriva da Palmarola per affiggerlo, poi, sul portale della chiesa e dare inizio alla novena per i festeggiamenti religiosi e civili che si concludono il 20 giugno. L'11 novembre del 537 Silverio, per evitare che i contrasti generassero uno scisma, rinuncio' al soglio pontificio. In quell'isola di esilio, alle umiliazioni e agli stenti, si accumulo' la morte. Alcuni storici attestano che Silverio, dopo lunghe tribolazioni, mori' di fame. Procopio, storico, contemporaneo di Silverio e quasi sempre al seguito di Belisario nelle sue molteplici campagne, afferma che la morte di Silverio avvenne per mano di un certo Eugenio che, in modo violento, gli tolse la vita. Conoscendo Teodora e Antonina non c'e' da meravigliarsi di un loro efferato disegno. Nulla dice la storia del comportamento di Giustiniano dopo aver ordinato il processo d'appello a papa Silverio. Le spoglie di Silverio non furono mai trasferite a Roma come quelle di tutti gli altri papa morti in esilio o lontano da Roma. Forse anche in questo c'e' la mano delle "nobili" signore d'Oriente e del papa. Su questi fatti la Chiesa ha preferito stendere il velo del silenzio per non mettere in discussione l'origine e il lungo periodo del papato di Vigilio. Belisario fu cosciente di essere stato partecipe di un delitto storico del quale chiese perdono a Dio. Nella chiesa Santa Maria in Trevi, a Roma, e' conservata una lapide del VI secolo che era stata posta da Belisario sul frontale di una chiesa che egli aveva fatto costruire. Su di essa si legge questa iscrizione: Il patrizio Belisario, amico dell'Urbe, fece costruire questa chiesa per il perdono del suo peccato; e tu, che poni il piede in questo sacro luogo, prega spesso Dio che abbia pieta' di lui. Parla del "suo peccato". Uno, particolare, originale e non dei tanti che aveva commesso, nelle varie campagne, per assoggettare mezzo mondo al volere di Giustiniano. Silverio cesso' di vivere il 20 giugno del 538 e la Chiesa in quel giorno lo venera come santo. San Silverio e' il patrono di Ponza. L'isolano ha creato con questo Santo un rapporto di amicizia, di intimita' difficile da spiegare, difficile a credere. E questo rapporto cosi' familiare, che nasce spontaneamente, si diffonde in tutti quelli che vengono a trovarsi al suo cospetto. Basta recarsi, per averne conferma, sul faraglione di Palmarola, a Lui dedicato, dove i vecchi ponzesi hanno eretto una cappella votiva con una Sua Immagine. In questa cappella c'e' da anni un quadernone dove i visitatori appuntano le loro impressioni, le loro sensazioni, le loro emozioni. E' vero il luogo e' paradisiaco ma e' anche altrettanto vero che un'aria diversa, se non differente, si respira lassu'.
 




____________
http://www.silviausai.it visita anche la mia pagina di Facebook
 
avatar
blank.gif grafiketta Sesso: Donna
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 27
Registrato: Marzo 2004
Residenza: ponza-nettuno-anzio
Messaggi: 1065

Utente #: 6
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#9  Cristian 11 Dicembre 2006, 14:19

citare le fonti ogni ricerca (sennò il mio prof mi picchia)  
 



 
avatar
italia.png Cristian Sesso: Uomo
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 28
Registrato: Novembre 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 1162

Utente #: 11
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#10  grafiketta 11 Dicembre 2006, 15:10

ok..ecco gli indirizzi delle fonti

il primo testo da un sito della ciociaria
http://www.ciociariaturismo.it/inde...=642&Itemid=537

il secondo testo dal ponza.com:
http://www.ponza.com/ita/Enciclopedia/S.Silverio/La%20storia.htm
 




____________
http://www.silviausai.it visita anche la mia pagina di Facebook
 
avatar
blank.gif grafiketta Sesso: Donna
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 27
Registrato: Marzo 2004
Residenza: ponza-nettuno-anzio
Messaggi: 1065

Utente #: 6
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#11  Kappa 11 Dicembre 2006, 15:13

sì, citare sempre. Se qualcuno di voi ha voglia sarebbe bello unificare tutte queste info facendo un bel lavoro in modo che poi lo mettiamo nelle rubriche del sito
 




____________
A Ponza qualcosa manca... ma non ti manca niente

C'ho il sangue rossonero
 
avatar
italia.png Kappa Sesso: Uomo
Fondamentalista Ponzese
Fondamentalista Ponzese
 
Età: 30
Registrato: Febbraio 2004
Residenza: Ponza/Roma
Messaggi: 3293

Utente #: 2
ApPonzato: Si
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#12  Cristian 11 Dicembre 2006, 15:19

mi prendo la briga di riunificare il tutto dopo aver visto altri riferimenti da altre persone   
 



 
avatar
italia.png Cristian Sesso: Uomo
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 28
Registrato: Novembre 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 1162

Utente #: 11
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#13  grafiketta 11 Dicembre 2006, 15:24

Bravo Cristian..
 




____________
http://www.silviausai.it visita anche la mia pagina di Facebook
 
avatar
blank.gif grafiketta Sesso: Donna
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 27
Registrato: Marzo 2004
Residenza: ponza-nettuno-anzio
Messaggi: 1065

Utente #: 6
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#14  djmarale 11 Dicembre 2006, 15:26

grafiketta ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Silverio cesso' di vivere il 20 giugno del 538 e la Chiesa in quel giorno lo venera come santo. San Silverio e' il patrono di Ponza.


grafiketta ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Nei primi giorni del giugno 537 il Santo giunse a Ponza e fu confinato sull’isolotto di Palmarola, che il triste destino la definiva l’isola delle palme, la palma simbolo del martirio. Li restò, in stato di prigionia, fino alla sua morte che avvenne probabilmente l’11 novembre del 537.


Ma la versione ufficiale dello Stato Pontificio non c'è ????      
 



 
avatar
blank.gif djmarale Sesso: Uomo
Residente
Residente
 
Età: 31
Registrato: Maggio 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 671

Utente #: 15
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 

Messaggio Re: S.Silverio

#15  Cristian 11 Dicembre 2006, 15:27

oggi se riesco vado a parlare con parroco di quì che conosce uno storico che occupa di questo
 



 
avatar
italia.png Cristian Sesso: Uomo
Novello Ponzese
Novello Ponzese
 
Età: 28
Registrato: Novembre 2004
Residenza: Ponza
Messaggi: 1162

Utente #: 11
ApPonzato: No
  • Torna in cima Vai a fondo pagina
 



Pagina 1 di 4
Vai a 1, 2, 3, 4  Successivo



Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 1 Ospite
Utenti Registrati: Nessuno